Storie dal campo: il prezioso lavoro di un’operatrice sanitaria

Vogliamo raccontarvi una storia di rinascita e di dedizione verso il prossimo con una speciale protagonista. Si tratta di un’operatrice sanitaria che lavora presso il nostro Centro di stabilizzazione nella regione del Puntland, in Somalia, un reparto dell'ospedale specializzato nel trattamento di bambine e bambini gravemente malnutriti.

Lavorare per il benessere e il futuro dei bambini

Il suo nome è Fadumo e, insieme all’equipe medica, ogni giorno combatte per fermareuno dei killer più silenziosi che minaccia la vita di oltre 13,5 milioni di bambine e bambini di età inferiore ai cinque anni.
Stiamo parlando di S.A.M., la malnutrizione acuta e grave

Fadumo lavora nel reparto da oltre due anni e porta sempre con sé un kit utile per il trattamento dei tanti bambini ricoverati e affetti da malnutrizione. Cosa contiene il kit?

  • Una speciale pasta di arachidi che viene data alle bambine e ai bambini per aiutarli ad assumere le sostanze nutritive di cui hanno bisogno. 
  • Bilance per controllare l’aumento di peso dei bambini.
  • Antibiotici per evitare che vengano contratte infezioni. 

Leggi il nostro articolo per scoprire di più sulla S.A.M. e sulle semplici ma importanti cure salvavita.

Una giornata da operatrice sanitaria 

Una volta arrivati nel centro, le bambine e i bambini vengono visitati per comprendere la gravità della situazione. Fadumo ci racconta nel dettaglio il trattamento e le cure che fornisce quotidianamente: "Che sia notte o giorno, bisogna monitorarli e stare accanto a loro. Prepariamo delle schede di assistenza per prevenire i rischi e verificare la loro condizione. I segni vitali vengono monitorati ora per ora. Anche il peso, se aumenta o diminuisce, viene misurato ora per ora. È necessario monitorare anche l'ossigeno e le condizioni generali. Di solito si riprendono nei 3 giorni successivi al trattamento e alcuni bambini guariscono definitamente in un mese".

Lamalnutrizione acuta, causa l’arresto della crescita, ostacola lo sviluppo fisico e mentale, aumenta il rischio di contrarre malattie mortali, l’atrofia muscolare fino all’incapacità di muoversi e, infine, sopraggiunge la morte.

Senza operatori sanitari esperti come Fadumo, le bambine e i bambini non riceverebbero il sostegno di cui hanno bisogno per guarire, e vivere.

“Il mio lavoro mi emoziona”

Nel suo prezioso racconto, Fadumo, condivide con noi anche la soddisfazione e l’entusiasmo nell’offrire il proprio aiuto a bambini e famiglie, dando loro un futuro possibile. 

Mi occupo di bambini molto piccoli che non sono bambini comuni, ma colpiti da malnutrizione molto deboli e vulnerabili. Sono bambini nati in povertà e lavorare per loro mi rende davvero entusiasta.” Molti bambini e genitori che si rivolgono al centro di stabilizzazione provengono dai campi per sfollati interni vicini, in cui vivono intere famiglie colpite dalla siccità o da conflitti, trasferitesi dalla città principale o dai villaggi esterni.

Continua il suo racconto: “Capita che la comunità ci ringrazi e che le persone siano felici di vedere come abbiamo lavorato per loro; possono anche chiamare i loro figli con il nostro nome. Alcune madri vengono a trovarci con il bambino precedentemente malato, dicendoci "questo è il vostro bambino". Sono orgogliosa del mio lavoro e non ho altra scelta che lavorare per il bene della mia gente.”

Il nostro intervento

L'intervento dei nostri operatori nel centro in Somalia, prevede che le bambine e i bambini ricevano assistenza medica di qualità in modo totalmente gratuito. Anche con il tuo aiuto è possibile offrire ai bambini colpiti dalla malnutrizione acuta accesso alle cure gratuite.

DONA ORA

Servono fondi urgenti per la più grave emergenza alimentare del 21° secolo, per intervenire il prima possibile in paesi come la Somalia, dove almeno 1 bambino su 3 è gravemente malnutrito e 2 persone su 10mila ogni giorno muoiono a causa della fame estrema.

Nessun bambino dovrebbe mai soffrire la fame. Per questa ragione abbiamo lanciato la campagna Emergenza Fame con i fondi raccolti supporteremo programmi in Somalia e India.

Per approfondire leggi i nostri articoli sulla fame nel mondo:

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